You are currently browsing the daily archive for Gennaio 18th, 2009.

sketchpad

Non ti avevo in mente. Avevo solo un riflesso sulla mano che ti toccava.
In un momento di serio acquazzone, tutto
si riversava su di me. In un momento tutto
tornava alla tua piccola voglia di vivere.
«Non voglio più vivere» dicevi.
Ma dove dondolavano gli alberi, io non c’ero. Il vento
soffiava forte come un fiammifero appena acceso. Io non
avevo quella immagine di te nella mia testa. Io non
avevo niente di quello che tu eri allora. Pensavo ad altro.
L’immagine di te è ora nitida, di bel colore, ancora giovane.
Ma tu ora non sei quello che tu potevi essere per me.
Ora sei il ricordo di un corpo caduto.

Il Federal Reserve Board e le banche della Federal Reserve sono stati banchieri internazionali fin dall’inizio, con il governo degli Stati Uniti in qualità di banchiere esecutivo e fornitore di valuta. È tuttavia sorprendente vedere quei dodici monopoli di credito privati acquistare i debiti di stranieri contro stranieri in ogni parte del mondo e chiedere al governo statunitense nuove emissioni di note della Federal Reserve in cambio di quei debiti.

Non vedo perché i contribuenti di questo Paese dovrebbero essere spaccalegna e pescatori per i clienti europei e asiatici delle banche della Federal Reserve. Non vedo perché un’accettazione cambiaria senza valore emessa da un truffatore straniero come mezzo per sottrarre oro a questo Paese dovrebbe avere il tasso più basso e più conveniente dal Federal Reserve Board ed essere trattata come titolo di garanzia migliore che non la nota di un agricoltore degli Stati Uniti.

L’entità del racket delle accettazioni bancarie, così come è stato sviluppato dalle banche della Federal Reserve, dai loro corrispondenti esteri e dai predatori banchieri europei che hanno installato l’istituzione della Federal Reserve e insegnato alla nostra genia di pirati come rapinare il popolo – l’entità di questo racket, dicevo, è stimato intorno ai nove miliardi di dollari all’anno. Nei passati dieci anni si dice sia ammontato a novanta miliardi di dollari. Io sono dell’idea che l’ammontare sia stato di gran lunga superiore a questa cifra. Insieme a questo racket abbiamo il gambling dei titoli degli Stati Uniti che ha luogo nello stesso discount market – un gambling in cui il Federal Reserve Board sta spendendo attualmente cento milioni di dollari alla settimana.

Read the rest of this entry »

spinned off by


gruppopigreco