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In una prassi competitiva tra banche, esistono tre importanti argini all’inflazione:
1. l’ampiezza della clientela di ciascuna banca;
2. l’ampiezza della clientela del complesso bancario, cioè l’estensione dell’utilizzo di sostituti monetari da parte delle persone;
3. la fiducia dei clienti nelle loro banche.

Meno clienti ha una banca, meno inflattivo è il sistema.

I privilegi e il controllo sulla compagine bancaria ottenuti dai governi hanno soppresso questi argini.

Il fondamento di questi argini è uno e uno solo: il dovere delle banche di pagare a vista i propri debiti. E una banca a riserva frazionaria non è in grado di rifondere tutte le proprie passività.

Per fare in modo che una banca sia legittimata a non adempiere i propri oneri contrattuali, il governo le accorda il privilegio di astensione dai pagamenti e la continuazione dell’attività.

Mentre qualunque soggetto, se non salda i debiti, fallisce, le banche sono esenti dal riscatto delle proprie ricevute e al tempo stesso sono autorizzate a esigere dai loro debitori il rimborso dei prestiti alla scadenza.

Tutto questo ha un nome: FURTO.

dimoitesdimoites@gruppopigreco.it

Il monopolio coniativo e (la legislazione sul)la valuta forzosa furono le chiavi di volta dei governi per ottenere il controllo delle monete nazionali. All’interno di ciascun Paese, era autorizzata solo la moneta di quel governante; mentre tra Paesi, erano utilizzati oro e argento non coniati. Così il mercato mondiale si smembrò, inceppandosi la divisione internazionale del lavoro.

Tuttavia, l’esistenza di una moneta metallica non permetteva al governo di inflazionare a volontà.

Il controllo statale della moneta divenne assoluto, e la falsificazione incontrastata, solo con la ribalta dei sostituti monetari. L’avvento della cartamoneta e dei depositi bancari, doni straordinari se coperti in toto da oro o argento, diedero ai governi il potere totale sulla moneta, e quindi sull’intero sistema economico.

dimoitesdimoites@gruppopigreco.it

Dall’inaugurazione del New Deal nel 1933 alla fine degli anni Settanta, la quantità di denaro negli Stati Uniti è stata incrementata approssimativamente 19 volte: da 19 miliardi a 360 miliardi di dollari. Tassi di incremento che anni fa erano considerati enormi, oggi sono considerati normali o modesti.

Imporre il controllo dei prezzi per curare l’inflazione è tanto illogico quanto manipolare l’indicatore di uno strumento di misurazione.

Quando siamo in un regime di controllo dei prezzi, l’indicatore è bloccato. Non solo non registra l’inflazione, che continua, ma non riflette neanche lo stato dell’offerta e della domanda.

IL GOVERNO PRIMA INFLAZIONA LA MONETA E POI IMPONE IL CONTROLLO DEI PREZZI. DISTRUGGE COSÌ IL SISTEMA ECONOMICO DEL PAESE. PER AVERE IL CONTROLLO SUL PAESE.

dimoitesdimoites@gruppopigreco.it

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This colour gives an old odour to me,
a personality of flower thirsty for a weird light. What a blood!
Trillions dollars of warfare.
The state got its business.

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[Questo colore che mi dà un profumo vecchio,
una personalità di fiore assetato di luce strana. Quanto sangue!
Trilioni di dollari di guerra.
Lo stato ha il suo business.]

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