A Hayek vs. Keynes Rap Anthem
Creato da John Papola e Russ Roberts
Siamo andati avanti e indietro per un secolo.
[Keynes] Io voglio controllare i mercati.
[Hayek] Io invece li voglio liberi.
Esiste un ciclo di espansione e recessione
e buone ragioni per temerlo.
[Hayek] È colpa dei bassi tassi di interesse.
[Keynes] No… è la fiducia del consumatore.
John Maynard Keynes. Ha scritto il libro sulla moderna macroeconomia.
È l’uomo che ti serve quando l’economia è fuori strada.
Depressione. Recessione. È ora di rispondere alla tua domanda.
Siediti e ti insegnerò tutto con una sola e semplice lezione.
BOOM, 1929 il grande crash.
Non ci fu alcun rimbalzo. L’economia al tappeto.
Disoccupazione persistente. È colpa dei salari rigidi.
Aspettare la ripresa? Ma scherziamo? Sarebbe scandaloso!
Io ho un vero piano che anche uno stupido può capire.
Il consiglio, davvero semplice: pompa la domanda aggregata!
Consumi, Investimenti, Spesa Pubblica sommati
fanno il Prodotto Nazionale
Fai in modo che il totale cresca e guarda l’economia volare.
Siamo andati avanti e indietro per un secolo.
[Keynes] Io voglio controllare i mercati.
[Hayek] Io invece li voglio liberi.
Esiste un ciclo di espansione e recessione
e buone ragioni per temerlo.
[Hayek] È colpa dei bassi tassi di interesse.
[Keynes] No… è la fiducia del consumatore.
Come sai, ruota tutto intorno ai consumi.
Il registratore di cassa fa tin tin
Flusso circolare dell’economia. I quattrini sono tutto.
Quindi se il flusso rallenta, non importa la ragione,
abbiamo bisogno di più spesa pubblica.
È la stagione degli stimoli economici.
Quindi, dimenticati dei risparmi! Togliteli dalla testa!
Come ho detto, nel lungo periodo saremo tutti morti.
Risparmiare è distruggere. Questo è il paradosso del risparmio.
Non tenerti i soldi in tasca!
O non ci sarà mai crescita, perché…
…l’economia è guidata dalla fiducia del consumatore.
Il toro e l’orso. C’è ragione di temere loro.
Effetti sugli investimenti di capitale, sul reddito e sulla crescita.
Questo è il motivo per cui lo Stato
deve riempire il gap con entrambi gli stimoli.
Quello monetario e quello fiscale. Sono egualmente corretti.
Lavori pubblici, scavare buche, guerra.
Hanno tutti lo stesso effetto.
Anche una finestra rotta…
aiuta il vetraio a fare qualche soldo.
Il moltiplicatore spingerà in alto la salute dell’economia.
E se la politica monetaria della Banca Centrale fallisce…
ecco la trappola della liquidità,
ovvero i soldi rimangono in banca!
I deficit possono essere la cura che stavi cercando
Fai in modo che i consumi esplodano, ora che conosci la ricetta.
La mia Teoria Generale ha avuto un grande successo.
Ha generato una rivoluzione. Io ho trasformato la professione dell’economista.
Mi conosci. Modestamente, sto ancora raccogliendo gli applausi.
Dillo forte, dillo fieramente, oggi siamo tutti keynesiani.
Siamo andati avanti e indietro per un secolo.
[Keynes] Io voglio controllare i mercati.
[Hayek] Io invece li voglio liberi.
Esiste un ciclo di espansione e recessione
e buone ragioni per temerlo.
[Keynes] Ti ho detto come la penso, Freddie H.
Ascolta un po’. Mi stai dietro?
Inizierò parlando a grandi linee,
proprio come il mio amico Keynes.
La sua teoria ignora il processo dinamico.
Quella semplice equazione ha troppa aggregazione.
Ignora l’azione umana e le sue motivazioni.
E tuttavia serve come giustificazione
per i salvataggi e le ricompense
da parte dei politici e i loro intrighi di potere.
Gli hai fornito la scusa per venderci la favola del pasto gratuito.
Mentre tutto ciò che ci rimane sono un gran mucchio di debiti.
Se ti sei ubriacato in questa sbornia di credito a basso costo,
non cercare di curarne i postumi con un’altra bevuta.
Per investire servono prima i risparmi reali.
Il mercato coordina il tempo tramite i tassi di interesse.
Il tuo focalizzarsi sui consumi equivale a spingere una corda.
Nel lungo termine, amico mio, è la tua teoria che è morta.
Quindi, scusami fratello, se suona come un’invettiva.
Preparati a essere istruito sulla mia Prospettiva Austriaca.
Siamo andati avanti e indietro per un secolo.
[Keynes] Io voglio controllare i mercati.
[Hayek] Io invece li voglio liberi.
Esiste un ciclo di espansione e recessione
e buone ragioni per temerlo.
[Hayek] È colpa dei bassi tassi di interesse.
[Keynes] No… è la fiducia del consumatore.
Ciò che dovresti studiare non è la recessione.
È il boom al quale occorre prestare attenzione.
Questo è il nocciolo della mia teoria. La chiave di tutto è la struttura del capitale.
I cattivi investimenti danneggiano l’economia.
Il boom ha inizio con un’espansione del credito.
La Fed fissa tassi di interesse troppo bassi, stai iniziando a capire?
La nuova moneta viene confusa per vero risparmio prestabile.
Ma è solo l’inflazione che finanzia coloro che investono
in nuovi progetti come la costruzione di case.
Il boom pianta i semi della sua rovina futura.
I risparmi non sono reali. Anche i consumi sono eccessivi.
E la corsa ad accaparrarsi le risorse rivela che sono troppo poche.
La bolla scoppia quando i tassi di interesse salgono
insieme ai costi di produzione.
I segnali dati dai prezzi erano falsi.
Il boom era solo euforia. Questo è un fatto.
E ora restano i capitali svalutati a rallentare tutto.
Che si tratti degli anni Venti o del 2005
era una bolla di cattivi investimenti che sembrava opulenza.
Devi risparmiare per investire, non usare la stampante del denaro.
Oppure seguiranno sicuramente una recessione
e un’economia depressa.
Il tuo cosiddetto stimolo non farà che peggiorare le cose.
È solo la stessa cosa ripetuta. Sono altri perversi incentivi.
E la contrazione del credito non è una trappola della liquidità.
Ma solo un sistema bancario in bancarotta.
Ho finito. Buona così.
Siamo andati avanti e indietro per un secolo.
[Keynes] Io voglio controllare i mercati.
[Hayek] Io invece li voglio liberi.
Esiste un ciclo di espansione e recessione
e buone ragioni per temerlo.
[Hayek] È colpa dei bassi tassi di interesse.
[Keynes] No… è la fiducia del consumatore.
“Le idee degli economisti e dei filosofi politici, sia quando hanno torto sia quando hanno ragione, sono molto più potenti di quanto si creda. Davvero, il mondo è governato da poco altro. Uomini pragmatici che credono di essere estranei a qualunque condizionamento intellettuale sono solitamente schiavi di qualche economista defunto.”
John Maynard Keynes, The General Theory of Employment, Interest and Money
“Il fine curioso dell’economia è dimostrare agli uomini quanto poco essi conoscano di ciò che pensano di poter pianificare.”
Friedrich August von Hayek, The Fatal Conceit

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16 novembre 2010 a 09:46
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